mercoledì 13 febbraio 2008

Dal Delta al freddo












La "cultura" del tet prevede che essere gentili il primo giorno dell'anno porta bene, cosi', chiedendo informaioni alla guida conosciuta il giorno prima, ci invita a salire con il suo gruppo e ci trasporta, prima in barca e poi col pullman, fino alla stazione, indicandoci il mezzo e facendoci pure i biglietti; destinaione Dalat.

Il viaggio per Dalat, di circa sei ore, ci lascia alquanto scioccati perche' lo facciamo a bordo di un pulmino da sedici persone(mezzo molto usato per trasporti locali), con circa 29-30 persone a bordo, e con un conducente pazzo furioso che corre come su una pista da rally e schiva tutto con manovre mai viste. Tutto questo apparentemente per arrivare alle fermate per primo e quindi caricare piu' gente possibile!(provare per credere)
La cittadina di Dalat e' alquanto particolare perche' ispirata alla cultura francese ( colonizzatori) e si respira un'aria transalpina, tra ville sfarzose e giardinetti fioriti. Situata a circa 1500 metri di altitudine, Dalat ospitava le residenze dei gradi alti degli eserciti durante la "guerra americana"(ironia della sorte) ed e' ovviamente meta di molti visitatori del Paese.
Il posto e' carino, con un bel lago nel mezzo ed un clima primaverile tutto l'anno.

Da qui ci spostiamo verso Qui Nhon, segalata come bella localita' di mare con spiagge dorate, per goderci ancora un po' di calduccio, ed invece troviamo un mare alquanto discutibile ed una citta' dall'aria triste che a parte le orde di pantegane non mostra niente di rilevante.(N.C.)

Ora siamo da quache giorno a Hoi An, una cittadina carinissima anche se con troppi turisti e dal clima non troppo estivo, con delle belle viuzze caratteristiche, prezzi alla mano, e un' aria molto accogliente e gentile.


I panorami che ammiriamo nei vari spostamenti sono davvero mozzafiato, dalle coltivazoni di caffe' a terrazza sulle montagne, alle risaie a perdita d'occhio di un verde che sembra dipinto dalla mano di un artista nelle pianure, pero', visto il tipo di guida sportivo degli autisti e la bolgia all'interno dei bus, e' difficile godere di tutto questo ed anche documentarlo.


Domani si parte per Hanoi, la capitale, dove dopo un viaggio di circa 18 ore ci fermeremo alcuni giorni prima di ripartire per il caldo.........destinazione Malesia!!!!!

"el nos autista l'e' n'om en gamba el fa le curve ai zentotanta...................!!!!!"







Binh Hoa Phuoc e"TET"




Dopo tante fatiche ci siamo accomodati nella nostra abitazione ricevendo l'ennesima sorpresa, i letti erano senza materassi.......praticamente due assi a supportare le nostre povere schiene.

Dopo qualche ora di sonno abbiamo fatto un giretto per questo bel posto tra fiumiciattoli, ponti, barchette e le immancabili motociclette; il posto era veramente piacevole e la giornata ci e` passata tra le dita, anche perche` intenti ad organizzare la partenza per il giorno seguente, ma purtroppo non capendo niente, come al solito, non siamo riusciti a trovare imbarcazioni per lasciare il posto.

Al rientro in albergo abbiamo conosciuto una guida che ci ha dato utili informazioni e addirittura ha chiesto al gruppo che accompagnava se potevamo intrufolarci con loro, per loro intendo delle ragazze olandesi simpaticissime con cui abbiamo poi passato la serata!

Tra un birra e l'altra veniamo a sapere che hanno in programma una gita notturna in barca per vedere i fuochi d'artificio dall'acqua, dato che quest'anno il 7 febbraio in Vietnam si festeggia il "TET".

Il "TET" e` il capodanno vietnamita e cade in concomitanza con quello cinese, cioe` il capodanno del loro calendario lunare, questo e` un giorno particolare in Vietnam perche` non solo si festeggia il capodanno ma e` anche il compleanno di tutti; puo` sembrare strano, ma qui non esistono i compleanni "personali", la gente compie gli anni ogni capodanno, tutti lo stesso giorno!!! Divertente, strano, incredibile!!!

Insomma, le ragazze tra una chiacchera e l'altra ci invitano a partecipare alla gita in barca e noi, con grande entusiasmo, abbiamo accettato.
La scelta si e` rivelata azzeccata, arrivati in barca di fronte al paese di Vinh Long abbiamo trovato le rive del fiune affollate di persone pronte ad assistere allo spettacolo, e anche in acqua il traffico di barche e barchette era notevole, veramente un momento indimenticabile.

A mezzanotte in punto sono partiti i fuochi, che venivano fatti esplodere da una grande imbarcazione proprio davanti a noi, tra gente che ci passava birra da una barca all'altra e una miriade di persone che ci augurava buon anno ci siamo goduti questo spettacolo incredibile, il boato della gente, i botti dei fuochi d'artificio e i colori che dal cielo si rifrettevano sull'acqua, ci hanno reso partecipi di un momento da non dimenticare.........dopo tanta fatica per raggiungere questo posto, la potremmo definire una giusta ricompensa.

Dopo un breve tragitto in barca siamo tornati ai nostri"comodi letti" e dopo un paio di commenti sulla giornata, nanne, come due "angioletti"!!!!

"chi semina raccoglie"

venerdì 8 febbraio 2008

Villaggio nel delta.....








Il gioco inizia a farsi duro, gli spostamenti iniziano ad essere impegnativi; e' quasi impossibile comunicare con la gente, se non in maniera primitiva (mimi e disegni), che spesso non capisce o forse fa finta di non capire per poter approffitare del pinguino di passaggio, a meno che non si abbia la fortuna di incontrare qualcuno che abbozza qualche parola di simil-inglese con pronuncia asiatica, considerando anche il nostro inglese aprossimativo.
Dopo essere stati scaricati a qualche chilometro dalla cittadina di Vinh Long ci siamo affidati ai "mototaxi" per raggiungere il centro, dove abbiamo passato la notte prima di addentrarci nel vivo del delta.
La destinazione era una "casa famiglia" in un paesino tra una miriade di canali e canaletti che caraterizzano la zona, ma i contrattempi in un viaggio fai da te sono sempre in agguato.....!

Dopo alcune ore di spostamenti tra autobus e motorette, che ci hanno accompagnato alla casa sbagliata, abbiamo vagato zaino in spalla per qualche chilometro alla ricerca dell' alloggio che in realta' poi non faceva per le nostre tasche.
Siamo ripartiti alla ricerca di un'altra casa; il caldo e l'umidita' erano opprimenti ma per fortuna c'erano i bambini che scorazzavano allegramente a farci mantenere il sorriso sulle labbra (hello hello hello).
La guida ci indicava un'altra possibile sistemazione non molto lontana...??!! Ancora motorette con caschi del popolo e una chiatta galleggianta che ci ha portati a destinazione....eccoci!!!!
Il prezzo era piu' alto del previsto ma andava bene cosi'. Doccia e relax.
Nel chiedere informazioni ai gestori ci hanno esibito un altro alloggio nei paraggi e a quanto sembrava un bel po' piu' economico, wow!
Abbiamo preso lo zaino e via con due bici, ma i chilometri aumentavano ad ogni pedalata; erano almeno dieci, altro che due!!!!
Distrutti e sudati i cenciosi erano a destinazione! Poi, mentre comunicavamo con i proprietari abbiamo drammaticamente scoperto che il prezzo era uguale al posto precedente!!!!!!!! Probabilmente eravamo di troppo???!!!
"Il viaggio e' come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!"

mercoledì 6 febbraio 2008

........salutando l'isola!!!!!







Dopo 9 giorni di isola, e aver ricaricato a dovere le pile, ci siamo messi in cammino per la prossima destinazione, Vinh Long, per poi raggiungere il villaggio di Binh Hoa Phuoc nel delta del Mekong che dista tre ore di traghetto e circa quattro ore di autobus da questo paradiso, per ora vi lasciamo ancora alcune foto per salutare con voi questo meraviglioso posto............!!!!






"il caffe` in Vietnam e` un'esplosione di caffeina, paura vera".

mercoledì 30 gennaio 2008

Isola di Phu Quoc






Adesso al mare!!!!

Dopo alcuni giorni di caos cittadino, abbiamo pensato di goderci un po' di relax al mare........, consultata la guida abbiamo adocchiato un'isola al sud del Paese.

Dopo un viaggio di circa sette ore attraverso il delta del Mekong siamo arrivati alla cittadina di Rach Gia, dove abbiamo passato una notte nell'attesa di imbarcarci sul traghetto che ci ha portati a Phu Quoc!

L'isola e` abbastanza grande(43 km di lunghezza) e veramente carina; per la maggior parte ricoperta da vegetazione e con spiagge ancora molto tranquille, dico ancora perche` si possono gia` trovare degli alberghi e delle strutture pronte ad accogliere l'avvento del turismo di massa; ci consideriamo fortunati ad essere arrivati in tempo per godercela prima che questo accada.

Dopo un paio di giorni passati in spiaggia, abbiamo noleggiato un motorino per scorazzare allegramente tra boschi, paesini e spiagge vergini; tutto questo condito da un abbondante pasto a base di polvere rossa, dato che i tratti di strada asfaltata sono pressoche` inesistenti.
La gente del posto sembra essere molto cordiale ed e` fantastico osservarla immersa nella loro vita quotidiana, tra motorini, vacche che passeggiano allegramente per starde e campi, bambini in bicicletta e bagnarole per la pesca.

Stiamo allogiando in un bungalow oltre le nostre pretese, a poche centinaia di metri dal mare, dove la sera possiamo indisturbati apprezzare a pieno la tranquillita` della zona, con sciami di zanzare a tenerci compagnia e il canto dei grilli come sottofondo musicale a scandire il tempo del cullare dell'amaca, il tutto accompagnato da un' ottima "Saigon" fresca!!!

Per quanto riguarda il cibo, ci stiamo deliziando con ottimi piatti a base di pesce alternando grigliate ad abbondanti piatti di pasta locale, senza naturalmente dimenticare i famosissimi "involtini primavera", conditi spesso dalla classica salsa di soia o da una salsa di pesce che viene prodotta proprio sull'isola.

I collegamenti internet da qui sono difficoltosi, quindi mentre decidiamo la prossima destinazione, dove forse sara` ancora peggio..............a presto!!!!!

"Se questo ghiaccio fa male.................siamo morti!!!"





mercoledì 23 gennaio 2008

Vita a Saigon.........











Finalmente Saigon!!!!!!!!!

Ci siamo ritrovati in aereoporto all'alba del lunedi e dopo un'ora di volo abbiamo finalmente raggiunto la nostra prima destinazione. Caldo e ressa, le prime sensazioni.........poi con qualche difficolta', tra taxisti furiosi e procacciatori di polli siamo riusciti a salire su un autobus che ci ha portati al centro(ci hanno fatto pagare il biglietti per lo zaino!!!).
Dopo un occhiata ad un paio di alloggi ci siamo sistemati in una modesta abitazione in un vicoletto secondario, maleodorante ma caratteristico della zona.
Perlustrato il quartiere abbiamo consumato del curioso cibo tipico, superando a fatica il compito di mangiare adoperando le "bacchette".

Tra le mille opportunita' che offre questa metropoli di 6,3 milioni di abitanti(censiti???), abbiamo optato per una passeggiata tra un paio di monumenti(che non ci hanno particolarmente colpito), un bellissimo mercato coperto(tra colori, odori e sapori a noi finora sconosciuti) e il museo dei residuati bellici(che ci ha fatto ricordare la fortuna che abbiamo ad avere gli americani che portano pace e democrazia nel mondo......???? Vedere per conoscere e non dimenticare).
Abbiamo poi passato un'oretta in una Pagoda(loro luogo di culto), avvolti dall'odore dolciastro dell'incenso e da sensazioni di spiritualita'.

Al ritorno abbiamo accarezzato l'ebrezza del suicidio attraversando le grandi strade colme di fumanti motociclette che circolano apparantemente senza regole ne' logica come formiche indaffarate nella loro quotidianita'. (vedi video). Incredibile ma veroooooooooo!!!!!!! Non abbiamo assistito ad un solo urto in questo caos surreale.

Dato che la birra e' economica e buona, e le ragazze sorridenti, preparandoci al tour di domani tra i tunnel costruiti dai vietcong per sfuggire agli attacchi americani, salutiamo tutti e ce ne andiamo...............il tempo stringe!!!

Quando la Paganela la ga' el capel...........o che fa brut o che fa bel!

martedì 22 gennaio 2008

Attendendo il mio compagno!


In attesa del mio compagno sono stato al mare in un posto a due ore da Bangkok, ero stufo della metropoli e ho pensato di farmi un bagnetto........scelta completamente sbagliata, dato che il posto era simile a Rimini, molto caro e(rispetto a Bangkok, 14 euro a notte, un furto)..................e oltretutto un puttanaio a cielo aperto.

Tornato in citta' nel pomeriggio del lunedi, giorno dell'arrivo di Stefano, ho passato un pomeriggio tra birrette e specialita' del posto con dei ragazzi spagnoli, inglesi e olandesi; dopo una gran dormita all'aereoporto ho accolto con piacere il mio compagno di viaggio, arrivato provato dal lungo viaggio dall,Italia.