La "cultura" del tet prevede che essere gentili il primo giorno dell'anno porta bene, cosi', chiedendo informaioni alla guida conosciuta il giorno prima, ci invita a salire con il suo gruppo e ci trasporta, prima in barca e poi col pullman, fino alla stazione, indicandoci il mezzo e facendoci pure i biglietti; destinaione Dalat.
Il viaggio per Dalat, di circa sei ore, ci lascia alquanto scioccati perche' lo facciamo a bordo di un pulmino da sedici persone(mezzo molto usato per trasporti locali), con circa 29-30 persone a bordo, e con un conducente pazzo furioso che corre come su una pista da rally e schiva tutto con manovre mai viste. Tutto questo apparentemente per arrivare alle fermate per primo e quindi caricare piu' gente possibile!(provare per credere)
La cittadina di Dalat e' alquanto particolare perche' ispirata alla cultura francese ( colonizzatori) e si respira un'aria transalpina, tra ville sfarzose e giardinetti fioriti. Situata a circa 1500 metri di altitudine, Dalat ospitava le residenze dei gradi alti degli eserciti durante la "guerra americana"(ironia della sorte) ed e' ovviamente meta di molti visitatori del Paese.
Il posto e' carino, con un bel lago nel mezzo ed un clima primaverile tutto l'anno.
Da qui ci spostiamo verso Qui Nhon, segalata come bella localita' di mare con spiagge dorate, per goderci ancora un po' di calduccio, ed invece troviamo un mare alquanto discutibile ed una citta' dall'aria triste che a parte le orde di pantegane non mostra niente di rilevante.(N.C.)
Ora siamo da quache giorno a Hoi An, una cittadina carinissima anche se con troppi turisti e dal clima non troppo estivo, con delle belle viuzze caratteristiche, prezzi alla mano, e un' aria molto accogliente e gentile.
Il viaggio per Dalat, di circa sei ore, ci lascia alquanto scioccati perche' lo facciamo a bordo di un pulmino da sedici persone(mezzo molto usato per trasporti locali), con circa 29-30 persone a bordo, e con un conducente pazzo furioso che corre come su una pista da rally e schiva tutto con manovre mai viste. Tutto questo apparentemente per arrivare alle fermate per primo e quindi caricare piu' gente possibile!(provare per credere)
La cittadina di Dalat e' alquanto particolare perche' ispirata alla cultura francese ( colonizzatori) e si respira un'aria transalpina, tra ville sfarzose e giardinetti fioriti. Situata a circa 1500 metri di altitudine, Dalat ospitava le residenze dei gradi alti degli eserciti durante la "guerra americana"(ironia della sorte) ed e' ovviamente meta di molti visitatori del Paese.
Il posto e' carino, con un bel lago nel mezzo ed un clima primaverile tutto l'anno.
Da qui ci spostiamo verso Qui Nhon, segalata come bella localita' di mare con spiagge dorate, per goderci ancora un po' di calduccio, ed invece troviamo un mare alquanto discutibile ed una citta' dall'aria triste che a parte le orde di pantegane non mostra niente di rilevante.(N.C.)
Ora siamo da quache giorno a Hoi An, una cittadina carinissima anche se con troppi turisti e dal clima non troppo estivo, con delle belle viuzze caratteristiche, prezzi alla mano, e un' aria molto accogliente e gentile.
I panorami che ammiriamo nei vari spostamenti sono davvero mozzafiato, dalle coltivazoni di caffe' a terrazza sulle montagne, alle risaie a perdita d'occhio di un verde che sembra dipinto dalla mano di un artista nelle pianure, pero', visto il tipo di guida sportivo degli autisti e la bolgia all'interno dei bus, e' difficile godere di tutto questo ed anche documentarlo.
Domani si parte per Hanoi, la capitale, dove dopo un viaggio di circa 18 ore ci fermeremo alcuni giorni prima di ripartire per il caldo.........destinazione Malesia!!!!!
"el nos autista l'e' n'om en gamba el fa le curve ai zentotanta...................!!!!!"
11 commenti:
Ciao ragazzi grazie alle vostre foto e commenti mi sembra di viaggiare con voi.Continuate cosi
Ciao Andrea Rigotti
e le ragazze olandesi?? Sedotte e abbandonate?? Dai deghe dré!!
jump
Fiiggio mio tanti auguri!!
Un abbraccio e un bacio anche a Daniel!
Mamma Carmela
Cari ragazzi,
buon san Valentino e in particolare a Stefano buon compleanno. Immagino che lo avrai festeggiato con tutti i vietnamiti il giorno di capodanno ma se hai occasione per ripetere la festa non guasta!!
Ciao caro zietto! Tanti auguri dalle tue nipotine preferite.
Chiara e Silvia
1. Se non ricordo male per i vietnamiti fare il rutto dopo i pasti è segno di cortesia.... .
El fast el RUT... MONA!!!!
2. Sulla nosa porta della camera da boci te hai taca su en vagabondo cavelon con la chitarra ... . Quando tornest te la comprest?!
3. Tanti auguri per il compleanno, viaggio e a tuti e doi.
(E qui solo al terzo punto, mi assoccio. Tanti saluti e auguri anche da parte mia. Enri)
TANTI AUGUARI GIANDON!!! I E' 36 LE ORA DE TOSARSE E NAR A LAORAR )))
SALUTI MAX G.
TANTI AUGURI A TUTTI E DUE.....NON è PER SAN VALENTINO MA PER IL COMPLEANNO DI GLOBALE(mi el digo sempre che da quelle bande i è reversi!)...e un bacino in più allo Stefano per il suo vero compleanno italiano!
PS: complimenti per le foto che sono sempre più belle!
Manu
Tei daniel te me pari en pò masa ciapà via per quele tere...no le che non te torni pù quà?
Scherzi a parte vi seguo sempre e ME GODO EN MONDO!
Comunque a maggio riparte il tour del Blasco!un buo motivo per tornare in questo paese di disperati!
un abbraccio a presto!!!!
INVIDIA-INVIDIA-INVIDIA Quando torni al lavoro, il ricordo di questo svago ti servirà ad affrontare quello che stiamo passando noi adesso. Approfittane fin che te podi. CIAUZ RINO (el polemico della LEGO)
ciao ragazzi, che dire siete grandi anche nello scrivere mi sembra di essere con voi,si nota che Stefano e' un gran lettore..........soprattutto di notte
ciao
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